Mise en place: ecco 7 consigli per una tavola perfetta

Pranzi, aperitivi, cene con amici e parenti. È bello avere ospiti a casa e divertirsi nel preparare leccornie varie, sentendosi per qualche istante come a MasterChef. Certo, ci vuole anche una discreta abilità in cucina per soddisfare i palati dei vostri commensali! Spesso però, ci concentriamo sulle portate tanto da dimenticarci della preparazione della tavola, ovvero la mise en place.

Già: non neghiamolo, spesso deleghiamo questo compito all’ultimo secondo al nostro partner. “Amore, mentre finisco di cucinare, prepari la tavola?”

L’ospitalità e l’accoglienza sono delle vere e proprie arti, che partono dalla scelta del menu fino ad arrivare alla scelta di una perfetta mise en place. Tovaglie, posate, piatti e bicchieri devono essere disposti secondo un criterio ben preciso. Una tavola ben apparecchiata, oltre ad essere un piacere per la vista, rappresenta un modo per esaltare una portata o uno stile di cucina, degustando un piatto e lasciarsi andare ad una conversazione gradevole. E nulla deve essere lasciato al caso.

La mise en place è un po’ come una ricetta, racchiude in sé il giusto equilibrio tra le norme del Galateo e la vostra creatività.

mise en place

Da dove partire? Ecco qualche suggerimento!

 1 – Fare ordine: può apparire come una banalità, ma ancor prima di scegliere gli accessori da mettere in tavola per la mise en place, è buona norma è assicurarsi che la stanza sia immacolata.

Quindi riordinate, spolverate e pulite! Potete riempire gli angoli delle stanze con delle piante oppure arricchire i mobili con degli oggetti che ricordino il tema della mise en place.

2 – La tavola: può essere tonda, quadrata o rettangolare, l’importante è che sia adeguata al numero degli invitati. Per essere sicuri che ogni vostro ospite abbia abbastanza spazio per muoversi, considerate 70 cm di distanza tra il centro di un piatto e quello a fianco.

Ovviamente si deve tener conto anche dell’occasione: una colazione informale richiede meno posate e bicchieri di una cena formale e, quindi, anche se avrete un po’ meno spazio ce la potete fare!

3 – La tovaglia: dovrà essere pulita e stirata, ça va sans dire!

Il tipo di tessuto, il colore e il motivo vanno scelti in base ai propri gusti, ovviamente, ma anche in base al tema, all’atmosfera che avete pensato per la vostra occasione. Evitate di abbinare piatti e posate variopinti con tovaglie dalla fantasia eccessivamente vivace, cercate invece di mantenere un equilibrio cromatico.

La tovaglia deve ricadere in modo uniforme lungo tutto il perimetro del tavolo. Una tovaglia troppo corta dà senso di povertà, ma una tovaglia eccessivamente lunga oltre ad essere scomoda (i commensali sicuramente si troveranno la tovaglia fra i piedi), rischia di essere pericolosa per chi si alza.

La misura giusta della caduta della tovaglia oltre il bordo del tavolo deve essere di 30-40 cm. Sotto la tovaglia, va sempre messo un panno felpato, che oltre a proteggere il vostro tavolo, attutisce i rumori di posate e piatti e rende il piano del tavolo più piacevole al tatto.

4 – Tovagliolo: potete piegarlo a vostro piacimento e in base alla vostra manualità, l’importante è che non sia di carta!

Il tovagliolo va messo alla sinistra del piatto, mai sul piatto dove si mangia e mai sopra o sotto le posate. Questo perché, una volta seduto, i vostri ospiti dovranno prenderlo, alzarlo e distenderselo sulle gambe (un po’ come si fa al ristorante insomma).

tavola

5 – Piatti e sottopiatti: allineate il bordo di ogni piatto con il bordo del tavolo, lasciando 3-5 cm di spazio. I piatti non devono mai stare sul bordo del tavolo.

Il sottopiatto non va mai tolto dalla tavola, se non a fine pasto. Sopra va messo il piatto piano e, eventualmente, se avete preparato una zuppa o una minestra in brodo, si mettono anche i piatti fondi.

6 – Le posate: le forchette vanno messe alla sinistra del piatto. Se proprio volete seguire le regole del Galateo, ricordate che il tipo di posata va disposta dall’esterno verso l’interno, seguendo l’ordine delle portate. Avremo quindi la forchetta per il primo, la forchetta da pesce e la forchetta da arrosto.

I coltelli si dispongono i coltelli a destra, seguendo la stessa regola, seguendo l’ordine delle portate: verso l’esterno il coltello per l’antipasto e verso l’interno quello per la carne, con la parte tagliente rivolta verso il piatto. Se preparate una zuppa o una minestra, il cucchiaio si pone a destra verso l’esterno.

Queste indicazioni sono valide anche se la vostra tavola prevede anche una sola forchetta e un solo coltello!

7 – Bicchieri: vanno messi in alto a destra del sottopiatto, in ordine di grandezza. Si inizia dal bicchiere più grande dell’acqua, seguono quello del vino rosso e del vino bianco, più piccolo. I bicchieri non dovranno essere più di quattro per non creare troppo disordine intorno al commensale.

Pronti a sorprendere i vostri ospiti?

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