Alla scoperta dello stile etnico

Dopo aver visto nel dettaglio le caratteristiche dello stile scandinavo e dello shabby chic, non potevamo dimenticare lo stile etnico.

Il tocco esotico, la grande quantità di colori, i materiali naturali come legno e bambù e i richiami al mondo della natura sono i tratti salienti di questo stile.

Lo stile etnico non segue uno schema preciso ma lascia spazio a creatività e ispirazione, dando la possibilità di creare un arredamento davvero unico e originale. Si prediligono oggetti, accessori ed elementi di arredo che rispecchiano la cultura tradizionale di popolazioni a noi lontane.

Potete dare libero sfogo alle vostre idee creative, portando a casa gli accessori che abbiano un significato speciale o rispecchino la vostra personalità.

In passato, questo stile era “riservato” a coloro che viaggiavano molto e portavano poi a casa oggetti tipici dei paesi visitati. Oggi, invece, è sempre più facile trovare accessori, colore e forme artigianali in stile etnico.

Non è facile, invece, arredare con “gusto”: spesso si rischia di scivolare nell’eccesso e nel kitsch, pensando che stile etnico voglia dire semplicemente accumulare, senza un qualche criterio di design, oggetti che richiamano terre lontane. Non è così.

In cosa consiste dunque lo stile di arredamento etnico, e come ricrearlo?

Partiamo dal presupposto che lo stile etnico è variegato, ma le tendenze più comuni in ambito arredamento sono quella orientale e quella afro, ognuna con le proprie caratteristiche in termini di colori e materiali.

Lo stile orientale è più ricco di colori ed è caratterizzato da una simbologia precisa. Lo stile afro invece si declina in tonalità tendenti al marrone della terra, al verde della natura e al rosso degli splendidi paesaggi naturali come delle lunghe distese di sabbia del deserto.

Il primo step, dunque, da seguire se si vuole arredare casa seguendo i canoni dello stile etnico, è decidere quale delle due tendenze seguire, e regolarsi di conseguenza.

Mobili e accessori

Tra gli arredi provenienti dall’Oriente, tipiche sono le decorazioni ed i disegni di fiori o animali mitologici come drago e fenice. Questi sono disegnati su vasi di ceramica e porcellana, oggetti di pregio in tutto il mondo, e sui mobili laccati.

La tradizione afro, invece, prevede mobili in legno dalle linee essenziali, di colore naturale o a tinte vivaci, come le cassettiere. Molto apprezzate sono anche gli specchi, le lampade, le maschere tribali ed i quadri dai colori caldi. Le sedie hanno forme particolari, in fibre naturali e bambù e cuscini di tessuto.

Una buona fonte dalla quale attingere sono i mercatini dell’usato e dell’antiquariato, dove spesso si riescono a recuperare mobili, accessori, complementi d’arredo e oggettistica etnica davvero interessante e a prezzi modici.

Lampade e tessili

Un altro elemento distintivo dello stile etnico è rappresentato dalle lampade e dai tessili. In particolare tappeti e tende riescono a ricreare quell’ambiente caldo e accogliente dei Paesi esotici a cui vogliamo fare riferimento.

Le lampade etniche sono caratterizzate dall’impiego di vetro, spesso colorato, smerigliato o decorato e ferro battuto. Una lampada etnica dovrà contenere una lampada a luce calda e non fredda, ancora meglio se colorata.

Gli accessori tessili devono essere molto colorati, con decori arabeggianti e tribali, o con forme geometriche simmetriche. Non dovranno essere sintetici, ma bisognerà optare per tessuti naturali come lino, cotone, lana o seta. Se proprio volete esagerare, anche l’impiego di arazzi è tipico dello stile etnico, da appendere alle pareti per un impatto scenico da “Le Mille e una notte”.

Così come i tappeti, anche le tende dovranno contenere motivi tribali e colori caldi, per fare da contraltare alla mancanza di luce naturale dovuta ai tendaggi pesanti e interamente decorati tipici di questo stile.

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